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Fin dai tempi antichi l'uomo è stato attratto dalla Magia e dall
'irrazionale, dal mistero che governa le leggi della vita e
l'evolversi del mondo. Non sempre ha ottenuto le risposte che
cercava, ma sicuramente è riuscito a mettere un po' d'ordine nel
caos originario, a distinguere il bene dal male, e a comprendere
l'importanza della conoscenza; questo anche tramite le carte.
La divinazione ha origini antichissime e misteriose, ma si è
tramandata nei secoli, fino a giungere ai nostri giorni pressoché
immutata. Il significato delle carte, infatti, può spesso apparire
esageratamente rigido e moralista, ma ciò è tipico della mentalità
dell' era medioevale, epoca in cui da paesi lontani giunsero in
Europa, per divenire in breve tempo di uso comune e popolare. A
questo proposito, è importante sottolineare che, per la comprensione
e l'utilizzo delle carte, non è necessario essere particolarmente
colti, ma è invece indispensabile avere una grande disponibilità
d'animo e un'apertura mentale che consenta la visione ottimistica e
costruttiva di ogni evento auspicato, positivo o negativo che sia.
I primi uomini vivevano di caccia, ma presto si trasformarono in
agricoltori. Non tardarono a rendersi conto che erano i benefici
raggi del Sole e il provvidenziale dono della pioggia che cadeva dal
cielo a decidere il buon esito del raccolto e, di conseguenza, il
loro futuro. Allo stesso tempo videro che non potevano comandare né
i raggi del Sole né il tuono e neanche la malattia o la morte. Di
conseguenza iniziarono a sentirsi angosciati riguardo al proprio
avvenire.
Tra i membri delle comunità nacquero alcuni individui considerati
detentori del dono di predire il futuro e scoprire l’occulto. Nelle
società più primitive erano gli sciamani ad assumere questa
funzione; in quelle più avanzate, gli indovini e i sacerdoti. Queste
persone erano dei mediatori tra l'uomo e la divinità, strumenti di
comunicazione con il Cielo.
Non sempre gli indovini e i loro discepoli ottennero la comprensione
delle autorità, soprattutto religiose. Mosé, ad esempio, rifiutava
tali pratiche considerate una manifestazione delle forze del male.
Alcuni secoli dopo i papi si videro impotenti nel tentativo di
proibire questa forma di paganesimo. Gli imperatori cristiani, per
compiacere il papato, bandivano gli indovini e gli astrologhi, ma
allo stesso tempo li interpellavano per essere guidati nel prendere
decisioni importanti per la corte. Durante il VII e VIII
secolo,l'espansione araba contribuì alla diffusione della
divinazione per tutta l'Europa; ma nel Medioevo e nel Rinascimento
l'Inquisizione perseguitò chiunque la praticasse e stregoni e
indovini furono bruciati sul rogo. Curiosamente, l'apertura del
mondo, dopo la scoperta dell'America nel 1492, e l'espansione
europea in Asia e nel Pacifico nel XVII e XVIII portarono, l'altro,
alla scoperta che la divinazione era un'arte presente in tutti i
continenti della terra.
La divinazione con i tarocchi o con le carte da gioco è una delle
tecniche più recenti, ma probabilmente la più diffusa. Al suo
successo ha contribuito il momento storico e il luogo in cui la
cartomanzia si sviluppò, ma anche le suggestive leggende che hanno
nascosto le sue vere origini e la semplicità di regole accessibili a
tutti
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